Garfagnana: natura ed arte. Casa Vacanze Miravalle

Il borgo di Sermezzana,  sorge al di sotto del passo dei Carpinelli. Paese di origine medievale si presenta con piccole vie strette e tortuose,  case in pietra arroccate attorno alla chiesa di Santa Maria Assunta, eretta in sasso bianco e macigno. A fianco dell’edificio sacro si erge la torre campanaria settecentesca massiccia e solitaria. Le campane della torre furono recuperate dopo un violento terremoto avvenuto nel 1837, che distrusse il vecchio paese di “Serra Mezzana”. Da qui vennero recuperate e utilizzate nella costruzione del paese di Sermezzana , che venne eretto, a qualche centinaia di metri di distanza,  attorno all’unico edificio rimasto in piedi dopo la catastrofe.

 

Vista Panoramica di Sermezzana

Vista Panoramica di Sermezzana - splendido Borgo in Garfagnana

La leggenda narra che in certe notti non fosse consigliabile uscire di casa prima della campana dell’Ave Maria. Finchè non era l’alba , nei castagneti o vicino alle radure ci si poteva imbattere in lugubri processioni di lumi, rischiando di venir presi con loro.  Erano delle ombre, le quali offrivano una candela ai viandanti per rischiarare il cammino. Ma quella candela, la mattina dopo, diveniva una zampa di gatto o uno stinco umano. La cosa migliore da fare era non ascoltare e andare oltre. Non erano spettri, ma persone a metà fra la vita e la morte. Il loro corpo giaceva nel letto, ma il loro soffio vitale , usciva in genere dalla bocca , sottoforma di un piccolo animale, spesso un calabrone o un topo. Andavo poi a danzare lontani e a dar battaglia. Prima dell’alba tornavo nei loro corpi , sempre se nessuno li avesse spostati o capovolti. Erano chiamati “Streghi” e li si ritrovava in ogni piccolo gruppo di case. La fontana che possiamo ritrovare nel borgo di Sermezzana , era spesso luogo di ritrovo degli Streghi.

Dal borgo di Sermezzana possiamo ammirare varie bellezze della natura. La prima da menzionare è la catena montuosa delle Apuane , nella quale possiamo ritrovare i monti: Monte Pisanino (1946m), Pizzo d’Uccello (1781m), L’uomo Morto , Monte Tambura(1891 m ). Ampie vallate circondano la zona, inserite in folti boschi ricchi di cerri e castagni. Spostandosi qualche kilometro possiamo raggiungere il santuario del Monte Argegna , dove possiamo trovare un ampio parco da dove poter ammirare il paesaggio sottostante e poter trascorre un giornata all’insegna del relax.

Sempre nei dintorni è possibile visitare :

La torre e le fortificazioni di Minucciano, le quali si ergono maestose su un promontorio roccioso , borgo sito in una posizione favorevole lungo uno degli antichi itinerari che collegano la Garfagnana con la Lunigiana.

Torre di Minucciano in Garfagnana

Torre di Minucciano in Garfagnana

E’ possibile accedere alla torre, a struttura cilindrica, percorrendo un ripido percorso tortuoso ,attraverso il borgo antico sviluppatosi ad anelli concentrici intorno alla fortificazione. La torre, non essendo più utilizzata a scopi militari oggi è stata adibita a campanile per la chiesa Parrocchiale di San Michele, situata in zona limitrofa.
Per quanto riguarda la Rocca essa fu costruita secondo un metodo caratteristico del medioevo: mura di pietra locale squadrata e murata a filari regolari.
La cinta muraria, di cui sono rimaste solo poche testimonianze, fu eretta con lo scopo di proteggere il centro abitato e originariamente era raggiungibile solo attraverso una porta.
Ad oggi è possibile visitare la rocca e la sovrastante torre, recentemente restaurata.

Santuario della beata Vergine del soccorso è uno dei sedici eremi esistenti nel territorio della Garfagnana, situato su una dorsale dalla quale si intravede uno scorcio di Lunigiana.
Nato come ospitale per accogliere i viandanti, alla fine del XV secolo divenne un piccolo oratorio dedicato alla Madonna del Soccorso. È nel 1550 che nasce la confraternita laicale dedicata alla Madonna del Soccorso.
Il santuario è circondato da un parco con annesso un sito archeologico con statue stele, reperti archeologici ritrovati in loco. La struttura architettonica interna è a croce latina ed è impreziosita da molti particolari: un altare centrale, due cappelle laterali e in fondo alla navata un matroneo. La chiesa si contraddistingue per uno stile barocco molto semplice.
Di notevole interesse è il settecentesco altare maggiore in marmo con colonne a spirale di marmo rosso, con una tavola cinquecentesca che raffigura la “Vergine del Soccorso con San Michele Arcangelo e San Rocco”.
Le due cappelle laterali presentano altari fatti di marmo di Carrara e nella parte superiore di legno scolpito e dorato risalenti al 1500.

La Pieve di San Lorenzo
Si hanno notizie di questa pieve fin dal 1149 quando era in possesso dei vescovi di Luni.
Di stile tipicamente romanico con influenze gotiche definite lucchesi, presenta una facciata semplice con una bifora, un portale rinascimentale, che fa da ingresso principale alla Pieve, e la vicina zona cimiteriale con ripiego di capitelli romanici.
La struttura interna è a tre navate sormontate da archi a tutto sesto, sostenute da colonne decorate con capitelli di origine proto-romanica e presenta un abside coronato da un ricorso di archetti pensili.
Nella navata laterale è collocata una riproduzione del “Volto Santo”, legato alla tradizione lucchese e ora custodito nella provincia, e conserva strutture e arredi di valore in pietra.
l’importanza della Pieve è  rappresentato dal campanile di forma ottagonale, unico nella Provincia di Lucca.

Pieve di San Lorenzo

Pieve di San Lorenzo

All’interno di questo quadro , si trova la Casa vacanze Miravalle , dove potrete soggiornare in qualsiasi periodo dell’anno. Da essa potrete visitare i luoghi sopra citati e tanti altri ancora. Potrete rilassarvi nella piscina con vista panoramica sulle Alpi Apuane , e sorseggiare un bicchiere di vino della Garfagnana ammirando il tramonto. Potrete inoltre essere indirizzati verso manifestazioni della zona , escursioni o quantaltro sia di vostro interesse. Il personale sarà a vostra completa disposizione per qualsiasi chiarimento o informazione. Non vi rimane che venire a trovarci.

 

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